Depositi Fiscali: novità 2007

I gestori di depositi hanno l'onere di inoltrare agli Uffici delle Dogane e delle Entrate un'apposita comunicazione - i cui elementi caratterizzanti sono indicati nella nota 7521 del 28 dicembre 2006 dell'Agenzia delle Dogane - prima di iniziare ad operare quali depositi IVA.

Il documento da presentare - il cui fac simile è contenuto nella citata nota - si pone come obiettivo quello di accertare la congruità della garanzia prestata dal depositario in relazione alla movimentazione complessiva delle merci.

Il documento deve comprendere precise informazioni al fine di mettere il fisco in condizione di appurare se la garanzia prestata dal deposito sia congrua rispetto alla movimentazione complessiva delle merci tenute dal deposito stesso.

Ulteriore elemento innovativo introdotto dall'Agenzia delle Dogane è costituito dal fatto che chi trattiene merci con differenti regimi, tipo in deposito doganale ed in deposito IVA, è obbligato a organizzare spazi e locali appropriati e ben circoscritti, producendo con la comunicazione anche una planimetria.

Il deposito doganale, previsto dall'art. 98 Codice Doganale Comunitario, si atta con l'immagazzinamento delle merci non comunitarie in un luogo autorizzato (e per ciò steso soggetto a controllo doganale) senza il pagamento dei dazi all'importazione o l'assoggettamento alle misure di politica commerciale.

I depositi IVA sono particolari depositi fiscali per la custodia di beni nazionali e comunitari che non siano destinati alla vendita al minuto nei locali dei depositi medesimi (art. 50 bis D.L. n. 331/1993). Si tratta di particolari luoghi, appositamente individuati, volti a ricevere beni nazionali o comunitari in regime di sospensione d'imposta, fino al momento dell'estrazione.

E' evidente come tali introduzioni comportino un intensificarsi di obblighi e problemi di funzionalità non indifferenti per i depositi, basti pensare a casi in cui la merce in differenti regimi, seppur contrassegnata per le dovute distinzioni, è tenuta alla rinfusa ed in sistema misto.

La nota precisa inoltre in ordine all'operatività del deposito IVA e all'introduzione delle merci che le stesse devono essere fisicamente immesse nel deposito senza obbligo di essere scaricare o di dovervi rimanere per un determinato periodo di tempo.

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